Buchi neri ed errori di battitura

Ovvero perché è un bene che non si trovino a 8 anni luce dalla Terra
(ma non per il motivo che pensate)

Crediti: Gabriel Pérez, SMM, IAC

Tre giorni fa, un articolo sull’Ansa raccontava del “risveglio” di un buco nero, dopo anni di apparente quiescenza. Una parte dell’articolo recitava:

“il buco nero […] si trova nella costellazione del Cigno, dalla quale prende il nome (V404 Cygni), è distante 8 anni luce dalla Terra e ha una massa pari a 10 volte quella del Sole. “

Cosa mi ha stupito di questa frase? La distanza. Perché 8 anni luce è pochissimo: meno della distanza di Sirio dal Sole.
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Le onde gravitazionali e la fame nel mondo

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Crediti: S. Ossokine , A. Buonanno (Max Planck Institute for Gravitational Physics)

Premessa necessaria: non proverò a raccontare cosa sono le onde gravitazionali e come le abbiamo rilevate, molti lo hanno già fatto molto meglio di come potrei farlo io.
In giro ci sono decine di articoli ben fatti che raccontano la scoperta con dovizia di particolari Continua a leggere

Sottoterra, per guardare il cielo

Il Sudbury Neutrino Observatory(SDO). Crediti: Lawrence Berkeley Nat'l Lab - Roy Kaltschmidt
Il Sudbury Neutrino Observatory (SDO). Crediti: Lawrence Berkeley Nat’l Lab – Roy Kaltschmidt

Per secoli gli astronomi sono andati alla ricerca delle migliori condizioni osservative per studiare l’universo, scegliendo cieli sereni e con poca umidità, fuggendo dall’inquinamento luminoso mano a mano che un uso scellerato dell’illuminazione notturna impoveriva di stelle la volta celeste, venendo relegati su cime montuose e luoghi sperduti in mezzo a deserti di mezzo mondo, o a osservare direttamente dallo spazio per eliminare del tutto l’interferenza dell’atmosfera grazie ai satelliti artificiali. Continua a leggere